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Il Regno Unito torna a testare l'AI prima del lancio

In breve. Dall'11 ottobre l'AI Security Institute britannico ha di nuovo accesso in anteprima ai modelli di Anthropic, OpenAI e Google DeepMind, dopo 17 giorni di stop chiesto da Washington.

Che cosa è successo

Il 24 settembre 2026 l'amministrazione Trump ha chiesto a OpenAI e Anthropic di smettere di condividere i nuovi modelli con l'AI Security Institute (AISI) del Regno Unito, in attesa di una revisione complessiva di sicurezza nazionale. L'11 ottobre la direttiva è stata ritirata: secondo il Telegraph e Crypto Briefing l'accesso in anteprima è ripristinato per Anthropic, OpenAI e Google DeepMind. Google DeepMind non era citata nella richiesta originale di settembre.

Il ministro britannico per l'AI, Kanishka Narayan, ha fatto pressione per il ripensamento. Durante la pausa Anthropic ha distribuito Claude Mythos 5.1 solo a organizzazioni statunitensi; The Next Web, citando il Financial Times, aveva riportato che il modello non era passato dai test britannici.

Contesto

L'AISI è nato dopo il vertice sulla sicurezza dell'AI del 2023 (allora come AI Safety Institute) e valuta capacità e rischi dei sistemi avanzati prima del rilascio pubblico. Gli accordi con i laboratori sono volontari: proprio per questo una richiesta politica è bastata a sospenderli.

Lo stesso giorno il presidente di Microsoft Brad Smith ha detto alla BBC che «una lavatrice è soggetta a più regole di sicurezza dell'AI» e che «ogni cartone di latte» è soggetto a ispezioni. Chiede report obbligatori sugli incidenti, l'obbligo di avvisare le vittime di agenti fuori controllo, valutatori indipendenti prima del lancio e freni di emergenza. Indica il Regno Unito come Paese più adatto a guidare regole globali, perché a Washington Londra non è vista come Bruxelles.

Che cosa non sappiamo

Non è chiaro se la revisione di sicurezza USA sia conclusa né che cosa abbia stabilito. Non è noto se Anthropic estenderà Claude Mythos 5.1 fuori dagli Stati Uniti. Resta da vedere se l'accesso diventerà un accordo scritto o resterà volontario.

Fonti