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mercoledì 7 ottobre 2026 · NEXUS

Chip e dispositivi

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Sede NVIDIA a Santa Clara, fotografia d’archivio del 4 agosto 2018 di Coolcaesar; non mostra il DGX Spark annunciato nel 2026.

Coolcaesar · CC BY-SA 4.0 · Fonte immagine · Ridimensionata per email

Il nuovo DGX Spark da 64 GB, annunciato da NVIDIA il 2 ottobre, offre un contesto utile per chi valuta AI locale. La disponibilità dai produttori partner è indicata per il 23 ottobre: oggi rimane un prodotto annunciato.

Cosa è successo. La configurazione conserva il GB10 Grace Blackwell Superchip e lo stack software della piattaforma. NVIDIA descrive inoltre un assistente per collegare due unità e condividere memoria. La capacità dichiarata riguarda modelli e configurazioni supportati, non qualunque software scaricato.

Perché conta. Per un builder, locale significa poter elaborare un carico sul dispositivo; non certifica automaticamente privacy dell’intero workflow. Anche un modello locale può usare servizi esterni. Occorre conoscere memoria effettiva, contesto, quantizzazione, consumi e destinazione dei dati.

I numeri. Due unità da 64 GB offrono 128 GB aggregati. Il test NVIDIA con Qwen 3.8 27B riporta fino a 1,7 volte le prestazioni di un’unità: un benchmark dichiarato sullo specifico test.

Cosa succede adesso. Seguire disponibilità reale e prove indipendenti con il proprio carico. Raddoppiare memoria non promette velocità doppia; è utile misurare latenza, continuità e costo totale prima di scegliere fra locale e cloud.

Fonti: NVIDIA